Vai al contenuto principale

Per quale motivo fu concesso a Salomone di costruire il tempio del Signore e non a Davide?

Pubblicato il 23 gennaio 2026 alle ore 10:12

“Salomone mandò a dire a Chiram: «Tu sai che Davide, mio padre, non poté costruire una casa al nome del Signore, del suo Dio, a causa delle guerre nelle quali fu impegnato da tutte le parti, finché il Signore non gli mise i suoi nemici sotto i piedi. Ma ora il Signore, il mio Dio, mi ha dato pace dappertutto; non ho più avversari e non sono sotto il peso di nessuna calamità. Ho quindi l’intenzione di costruire una casa al nome del Signore mio Dio, secondo la promessa che il Signore fece a Davide mio padre, quando gli disse: “Tuo figlio, che metterò sul tuo trono al posto tuo, sarà lui che costruirà una casa al mio nome”. (1 Re 5:2-5)

Per quale motivo fu concesso a Salomone di costruire il tempio del Signore e non a Davide?

Noi sappiamo che, prima di tutto, è andata in questo modo perché Dio lo ha promesso e aveva detto che ciò sarebbe successo. Qual è comunque l'altra ragione? Il passo del 1 Re 5:3 dice che Davide non poté costruirlo a causa delle guerre nelle quali fu impegnato da tutte le parti. Noi sappiamo che alcune di queste guerre e tribolazioni dovevano avvenire, ma Davide attraversò delle tribolazioni pure a causa del suo peccato. Nel 2 Samuele 12:10, Davide venne avvertito che la spada non si andava ad allontanare dalla sua casa a causa del peccato dell'adulterio che lui aveva commesso con Bathsheba. Suo stesso figlio si era innalzato contro di lui. Tuttavia, lui fu il più grande re nella storia di Israele e fu riconosciuto come l'uomo che aveva in cuore secondo quello di Dio. Questo fu pure perché sapeva come ravvedersi e riconoscere i suoi sbagli davanti al Signore. Tuttavia, ci sono delle conseguenze del peccato. Il Signore operava nella sua vita. 

Quando giunse il momento della costruzione del tempio, Salomone aveva pace dappertutto. Così ha avuto la possibilità di costruire. Lui camminava con saggezza e integrità nel cospetto del Signore in quel momento. Questo gli permise di costruire. Noi, come credenti, siamo chiamati a costruire un tempio santo del Signore. Non un tempio fatto da mattoni, ma un tempio spirituale nel quale noi pure siamo come delle pietre viventi. Se lo cerchiamo e camminiamo nelle Sue vie, noi pure costruiamo ed edifichiamo gli altri. 

Se pecchiamo, avremo delle conseguenze. Davide ha pure glorificato il Signore e la sua vita ancora edifica la nostra nei tempi d'oggi, ma ha attraversato delle tribolazioni causate dalle due scelte e dai peccati. Più avanti Salomone pure pecco e si allontanò del Signore avendo subito delle conseguenze, ma il punto di questa storia è che noi dobbiamo avere dell'attitudine di ravvedimento e di cercare di camminare nelle vie del Signore e nell’integrità che proviene da Lui nella nostra vita, per poter avere la Sua pace per poter fare la Sua volontà edificando la Sua chiesa. 


Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.

Crea il tuo sito web con Webador